Evitare di essere il tacchino

“Si parla di un tacchino…e di di come può insegnarci che è l’improbabile a governare le nostre vite”

Cos’hanno in comune un tacchino da allevamento e un trader più o meno onesto?
Entrambe le loro vite possono drasticamente cambiare a causa di un unico, singolo evento. E la cosa tragica è che questo evento è totalmente imprevedibile.

Immaginate di essere il tacchino a cui accennavamo sopra.
Siete un tacchino e vivete in un allevamento negli Stati Uniti D’America.
Ogni giorno vi viene dato da mangiare da un uomo dall’aspetto amichevole e bonario. Passano così settimane: ogni singolo santo giorno vi viene donato il cibo, sempre da un gentile essere umano. Dopo ogni pasto si consolida così nella vostra mente la convinzione che una regola generale dell’esistenza sia quella di essere quotidianamente sfamati da un membro della razza umana. Poi però arriva un pomeriggio di metà settimana, pochi giorni prima del “giorno del Ringraziamento”, e vi succede una cosa molto spiacevole. Viene sempre un uomo, ma stavolta non per portarvi da mangiare, ma per porre spiacevolmente fine alla vostra vita.

Allo stesso modo possiamo immaginare la vita di un trader abituato a investire in settori tendenzialmente sicuri e stabili, a vedere aumentare più o meno costantemente il suo capitale. Un giorno, repentinamente, la sua intera fortuna va in fumo a causa di una improbabile concatenazione di eventi che dà vita a una immensa catastrofe economica.

Un unico singolo evento imprevisto e imprevedibile, totalmente diverso da tutto ciò che abbiamo esperito nel passato, improbabile, raro e che cambia totalmente le carte in tavola: questo è un Cigno Nero.

Il Cigno Nero, Come l’improbabile governa le nostre vite – di Nassim Nicholas Taleb.

Nel Cigno Nero, il saggio più conosciuto di Nassim Nicholas Taleb, si parla proprio di questo tipo di eventi.

Il termine “cigno nero” deriva da una frase di Giovenale: 

Rara avis in terris nigroque simillima cygno

Decimo Giunio Giovenale

Che tradotta è più o meno l’equivalente di: “uccello raro sulla terra, quasi come un cigno nero”, a simboleggiare un evento impossibile o altamente improbabile, visto che gli antichi romani supponevano che i cigni neri non esistessero.

L’idea di fondo del saggio di Taleb è che questo genere di eventi, rari e incredibilmente impattanti, sono quelli che realmente governano l’esistenza, che direzionano la storia e che cambiano veramente la vita.

Guardate alla vostra vita personale, alla scelta della professione, o all’incontro col vostro compagno, al vostro esilio dal paese d’origine, ai tradimenti che avete affrontato, al vostro improvviso arricchimento o impoverimento. Quante volte queste cose si sono verificate secondo un piano prefissato?

Nassim nicholas taleb


Bisogna dunque mettersi l’anima in pace e constatare come questo tipo di eventi sono totalmente e irrimediabilmente imprevedibili.

Il cervello è una macchina incredibilmente potente, ma per natura gli esseri umani sono guidati da bias che portano a prendere decisioni dando troppo peso all’esperienza personale e agli eventi passati.

La cosa buona però, secondo Taleb, è che i “cigni neri” non hanno solo conseguenze negative, ma possono essere anche positivi.

L’esempio che l’autore porta nel testo è quello di una sconosciuta scrittrice (dal nome di fantasia: Evgenija), il quale libro, pubblicato da una piccola casa editrice diventa casualmente e improbabilmente un bestseller venduto in ogni angolo del mondo. 

Ma altri esempi di eventi imprevedibili possono venire dalla storia (come lo scoppio di una guerra), dall’economia (chiedetelo a chi ha comprato un Bitcoin nel 2010), o dalle scoperte scientifiche (come l’imprevedibile diffusione di internet).

Dunque che fare? Come affrontare una realtà di questo tipo? Si possono gestire in qualche modo “i cigni neri”?

L’unico reale consiglio che si può estrapolare è quello di cambiare totalmente modo di pensare: il passato e l’esperienza diretta non sono sempre una buona fonte di informazioni per prevedere il futuro. Credere di poter gestire la propria esistenza programmando, stimando e pianificando ogni cosa è semplicemente una follia.

Certo, la pianificazione ha sempre un valore, soprattutto per gestire l’ordinario, quella parte della vita su cui l’esperienza può offrirci un reale potere predittivo (Taleb direbbe il Mediocristan), ma dobbiamo essere pienamente consci che a determinare drasticamente il corso dell’esistenza (nostra e di chi ci sta intorno) saranno con alta probabilità eventi inaspettati e non prevedibili (Taleb direbbe l’Estremistan).

Quindi svuotiamo un po’ la testa da calcoli e previsioni che non possiamo per natura gestire, non esponiamoci ai cigni neri negativi e magari teniamo aperta la porta, di tanto in tanto, ai cigni neri positivi.

Ma soprattutto non lasciate tutta la vostra vita nelle mani di un bonario allevatore che vi porta ogni giorno il cibo!

Mi raccomando: “evitate di essere il tacchino”.

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